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Quando la gravidanza è simpatica (ma non troppo!)

Sono alla trentasettesima settimana digravidanza. 36+1, per la precisione.
Non è stato per niente facile, lo confesso. Non tanto per la nausea che mi ha accompagnato per ben due mesi, e neanche per quel mal di testa che mi ha fatto passare qualche brutta mezza giornata.
Non sono state un problema neanche quelle strane voglie di cibo, che peraltro ho sempre assecondato senza problemi, ritrovandomi a ingurgitare i cibi spazzatura più consueti in combinazioni difficilmente immaginabili.
Alla fine non è neanche l’aver preso 7 chili nei primi 4 mesi, e al limite posso anche sopportare quei dannatissimi sbalzi d’umore, anzi no! Gli sbalzi d’umore no!
Insomma, la cosa che mi sfinisce e che davvero non riesco a superare è che, diavolo, io sono il padre!!

gravidanza simpatica
Quando hai tutti i sintomi della gravidanza ma sei il papà! (photo: Federico Lombardo)

Ebbene sì, ci sono cascato anche questa volta! Ho la Gravidanza Simpatica!
Che poi di simpatico ha solo il fatto che, se hai la fortuna di possedere un minimo di autoironia, puoi farti due risate scherzando sui tuoi sintomi insieme ad amici e parenti. Sintomi che comunque sono tutt’altro che inventati, perchè la Gravidanza Simpatica non è un pesce d’aprile, ma una sindrome reale che colpisce sempre più spesso i futuri papà.
Probabilmente dovuta ad una forte empatia con la propria compagna e al volersi sentire sempre più partecipi e coinvolti nella gravidanza (ndr. non sono un medico e questo non è un articolo scientifico, ma vi consiglio caldamente di spiegare così alla futura mamma quello che vi sta succedendo!), la Sindrome della Couvade porta i futuri papà a sperimentare particolari sintomi della gravidanza.
Messa giù facile facile, la gravidanza simpatica è quella cosa per cui la tua compagna è incinta e tu vai a pisciare 100 volte al giorno.
Giuro, succede davvero. E vi assicuro che è complicato spiegare al vostro capo il perchè, durante una riunione di un’oretta scarsa con un importante cliente, vi siete alzati 12 volte per andare in bagno.

Insomma, se è difficile trovare la comprensione del mondo esterno, è assolutamente importante sentirsi accettati all’interno della famiglia, specialmente dalla propria compagna. Si, lo so, ora starete pensando “Ma come?!? Io sono incinta e questo vuole fare il protagonista??? Questo è il mio momento, devo essere IO al centro dell’attenzione e gli altri mi dovrebbero venerare, coprirmi di mazzi di fiori, offrirmi agnelli sacrificali e innalzare templi e sculture in mio onore!” Ok, avete pienamente ragione, è il vostro momento, e vi assicuro che il nostro non è un tentativo di usurpazione del trono, quanto piuttosto un modo carino per poterci sentire più vicini a voi. Senza timore di esagerare, io lo trovo addirittura poetico! E poi ve l’ho detto, noi questi sintomi li abbiamo davvero, ve lo assicuro, non ce li stiamo inventando. Quindi siate comprensive e prendeteli con un sorriso. Magari fateci anche una carezza, come quella che mi ha regalato mia moglie, nel tentativo di consolarmi, quella ormai famosa volta che sono scoppiato in lacrime al cinema durante la proiezione della pubblicità dell’Amplifon.
Che poi sfido chiunque a non commuoversi con una roba del genere! Se non l’avete mai visto vi consiglio di perderci due minuti! Lo trovate qui: Se loro ti ascoltano, perché non lo fai anche tu? Basta provarci.
La verità è che le nostre compagne sono molto più comprensive di quanto vogliamo ammettere. E che in fondo è anche divertente lasciarsi prendere un po’ in giro da loro, come è capitato a me quella volta che mi sono messo a frignare mentre stendevo i primi calzini taglia zero da infilare nella valigia per l’ospedale.

la prima lavatrice
commuoversi stendendo i vestitini

L’unica cosa che consiglio a tutti è di fare in modo che questo livello esagerato di empatia con la vostra compagna non arrivi in sala parto. Ecco, va bene tutto, però io non me la rischierei lamentando qualche dolore con i medici mentre lei è in travaglio! Se proprio non potete fare a meno di immedesimarvi fino in fondo fate come me, che 2 giorni dopo aver fatto il test di gravidanza mi sono fatto i miei 4 giorni in ospedale con una bella colica renale! Così vi togliete la voglia subito e non ci pensate più! Se poi vi andrà ancora di immedesimarvi, allora statele più vicini che potete, accompagnatela alle visite e anche al corso di preparazione al parto. Perchè parlare della vostra esperienza con l’allattamento alle altre mamme aiuta, ve l’assicuro!

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Andrea (lesettedisera)

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