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Il tempo per amarli….

l’importanza per me del puerperio

Quando teniamo in mano quel test di gravidanza e le due linee, sono diventate magicamente rosa (o nei più tecnologici c’è scritto incinta) ci sentiamo già un po’ genitori..

Sentiamo quel cuoricino battere, quei piedini scalciare e farci venire il mal di stomaco …cerchiamo invano una posizione per dormire quando la pancia diventa enorme,ed amiamo questi esserini che vediamo in bianco e nero più di noi stesse…

Ma, dico ma, il  vero tempo per amare veramente i miei figli è stato il post parto!!!!

Lo so rimarrete di stucco ma mi spiego…

Ho amato, desiderato e voluto ognuno dei miei figli , ma li amavo in modo platonico in modo immaginario fino a che non me li hanno messi in braccio fino a che il mio sguardo si è incontrato con il loro e Lorenzo ha caricato quell’ovetto in macchina e  li ho avuto con me,  con il loro odore, con il loro pianto, il loro rigurgito, il loro essere totalmente dipendenti da me, che fra un po’ neanche sapevo badare a me stessa!!!!

Anna 10 giorni

Ho sempre raccontato ai miei figli che li ho amati fin dal loro essere un puntino ma che l’amore vero l’ho provato quando ho iniziato a cambiare pannolini, quando un po’ acciaccata mi alzavo la notte e  li ninnavo fino al mattino …. quando con il rigurgito sulla spalla ed il rossetto andavo a prendere il pane.

il post parto per me è stato il tempo per amarli , per rendermi conto che erano quelle creaturine che per nove mesi erano state dentro di me.

ogni post parto è stato diverso, mi ha permesso di creare un legame con  il neonato tutto speciale; non  è stato tutto rose e fiori anzi , ma ho capito, con il senno di poi, che era un periodo che dovevo sfruttare al massimo e farne il mio tesoro, il nostro piccolo legame prezioso .

ogni post parto è stato particolare e unico

  • doloroso: per i morsi uteri (dal secondo in poi)
  • lento: per le continue lochiazioni che mi duravano un sacco
  • bagnato: per il latte in ogni dove perché ne avevo tanto( mi sentivo un po’ mucca)
  • lungo: per le notti insonni a guardare il soffitto mentre i piccoli non avevo nessuna intenzione di chiudere occhio ( mentre io si)
  • profumato: ricordo i kg di crema che mi davo sulle gambe e pancia e l’odore dell’olio peri massaggi al neonato ( che buoniiii)
  • divertente: ci sono stati calzini in frigo e  lavatrici completamente rosa

e qui mio marito potrebbe raccontarvi aneddoti su aneddoti  riguardo al  mio post parto divertente … ne ho fatte di cotte e di crude….ma l ‘importante era ridere ( mi era presa così con le due piccole)

 

i primi giorni dopo il parto, avevo a casa Lorenzo, che con il primo è tornato a lavoro subito, perchè la nonna era lì a darmi man forte, con gli altri  è rimasto qualche giorno per aiutarmi ad organizzare il tutto e sono stata fortunata a non avere punti  di episiotomia ,  perchè ho ripreso la vita normale quasi subito…..

La parte più difficile è stata dal quarto figlio in poi, perchè c’era l’asilo dei grandi , gli impegni scolastici e non si poteva andare a caso un po’ come facevamo noi, lì ci sono stati momenti di sconforto, di paura di no farcela, di stanchezza alienante che rendeva anche il fare il caffè una cosa faraonica…..io e le piccole

è stato il mio momento migliore per amarli ….. per capirsi, per accettarsi, per accogliere a braccia aperte e meno bronci il nuovo arrivato.

la cosa che non sopporterò mai del  dopo parto, sono quei mega “assorbentoni” che mi facevano sentire una balena spiaggiata e la mancanza di ferro che la mia anemia mi  provoca…….

ci sono stati momenti , periodi e attimi, in questi sei dopo parto, che ho visto tutto nero, che mi pesava essere madre…mi pesava non poter fare tutto e dover chieder aiuto che poi alla fine finiva che non lo chiedevo mai……

dopo un po’ di pianti, di confronti con Lorenzo, di chiacchierate con le amiche al telefono, di silenzi assordanti ho capito che  wonder woman è un’eroina fantastica ma che non fa per me ed ho iniziato a mettere qualche no nella mia lista.!!!!

il mio tempo migliore per amarli lo porto nel cuore  e spero anche loro come un filo che ci legherà per sempre

Io e Maria 20 giorni

 

 

 

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