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Secondo figlio: si o no?

Pensare ad un fratellino, i mille dubbi di una mamma.

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Sono passati due anni. Due anni di cambi pannolini, di notti insonni, di emozioni mai provate prima, di trasformazioni. Sono diventata mamma e tutto d’un colpo mi sono trovata a far parte di un mondo meraviglioso, ma anche molto difficile. Per un lungo periodo ho fatto fatica a trovare il modo di conciliare l’essere indispensabile per mia figlia e il prendermi cura di me stessa. All’inizio le due cose sembravano escludersi l’una con l’altra… C’è voluto un po’ ma più o meno ci sto riuscendo… Ora.

Dopo 2 anni, ho cominciato a spuntare su quella lista infinita alcune cose che è da mesi che avevo in mente di fare, ma che dopo una giornata di sole 24 ore sono sempre state solamente un miraggio… Ho cominciato ad avere un po’ di tempo per me.
Certo non molto anche perché si sa, le giornate delle mamme sono sempre piene al 100%, se non sono i figli è il cane, se non è il cane sono le faccende di casa, le commissioni, e ultimo ma non meno significante… il lavoro!
E proprio quando sto tornando alla normalità (se così si può chiamare) comincia a frullarmi in mente l’idea di ricominciare tutto da capo.

Mi sento pazza solo a pensarlo… Un altro figlio adesso? Ho appena raggiunto una situazione di semi-equilibrio, per non parlare della mia vita che è un perenne spostamento tra la Lombardia e il Trentino Alto Adige… Purtroppo per lavoro io e mio marito abbiamo sempre la valigia in mano, anzi direttamente in macchina, metà settimana siamo in un posto e l’altra metà in un altro… Potete capire quello che comporta tutto questo con una bambina di 2 anni a presso! Tra asilo, pediatra ed impegni vari, a volte mi sembra di non farcela e cado nello sconforto…

Ed è mentre scrivo che mi rendo conto di quanto possa essere difficile affrontare tutto un’altra volta, e non dal livello base, quello in cui la gravidanza viene vista come qualcosa ancora da scoprire, dove si deve ancora imparare a mettere un pannolino, ci si emoziona alla vista di un body taglia zero e si fantastica su come sarà, ma dal livello superiore, quello in cui mentre la pancia cresce non si ha un attimo per prendere fiato.

Vago da momenti in cui sono totalmente sicura di volerlo, ad altri in cui mi sembra meglio aspettare che la vita diventi un po’ più facile, un po’ meno frenetica… Ma arriverà davvero quel momento? Arriverà mai il giorno in cui tutto sarà perfetto e finalmente dirò sì, sono pronta per allargare la famiglia? E poi, una volta che si aspetta troppo, poi la voglia di ricominciare ci sarà ancora? Non lo so! E quindi mi dico e mi ridico “ok adesso è il momento!”… Per poi ricambiare idea. Insomma mi chiedo, c’è qualcuno che si sente davvero pronto al 100% o si rimane sempre un po’ dubbiosi? Dite che è giusto pensarci così profondamente? Perché più ci penso e più, insieme alla voglia e all’emozione di dire sì, spuntano fuori tanti pensieri legati anche ad altri aspetti decisamente meno entusiasmanti tra cui la casa (sarà abbastanza grande?), il parto (e se avrò ancora problemi?), i soldi (ce la faremo a mantenerne due?), la preoccupazione di non riuscire più a gestire il rapporto con mia figlia così come è adesso.
Insomma, questi dubbi sono solo io che me li pongo o succede così un po’ a tutte?

Mah… Comunque sia, pensa e ripensa credo che alla domanda “lo voglio davvero?” la risposta non possa che essere affermativa. Pazza? Si forse, ma nonostante tutto felice, dopotutto un po’ di follia serve sempre nella vita… Perché il non dormire la notte, l’esaurimento di alcuni momenti, le mille preoccupazioni si compensano alla grande quando guardo la mia famiglia. E quando le braccia della mia bimba mi stringono a sé e quella vocina mi chiama, quando provo la gioia di vedermi riflessa nei suoi occhi, voler ripetere tutto di nuovo mi viene naturale. Farò bene? Si, ne sono certa.

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