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Nove mesi





Nove mesi…

Sembrano un’eternità dopo che su quel test vedi scritto “incinta 1-2 settimane”!

Ho amato quel pancione dal primo istante, nonostante le minacce di aborto, lo stomaco in fiamme, la pressione sanguigna alle stelle e la decisione di anticipare il parto con induzione…

Nove mesi…

Mesi che volano per lasciarti tra le braccia ciò che di più caro hai al mondo, un figlio!

Ho immaginato te, un piccolo batuffolo dolce e tranquillo… Ho immaginato un papà presente e premuroso… Ho immaginato una casa ricca di amore e serenità… Ho immaginato noi, una famiglia felice!

Beh, ho immaginato… O sognato è meglio dire!

Perché nessuno ti prepara al peggio… Perché no, non è tutto rose e fiori… Ci sono anche le spine!

Nessuno ti prepara:

~ al sonno che non saprai più cos’è;

~ ai pianti senza consolazione di un cucciolo in preda alle colichette gassose;

~ all’allattamento al seno che ha fatto “Flop”, perché se non sei seguita, accudita e accompagnata, questo percorso è tutto in salita (e pochi arrivano alla vetta);

~ alla casa che più che un nido d’amore sembra una puntata TV di “Sepolti in casa”, tra piatti da lavare, panni da stirare e bodini sporchi di pupú…

Sí, ho sognato “e vissero felici e contenti” ma non è stato così!

Ho pianto tanto in questo anno… Ho pianto e rischiato più volte di cadere in un profondo buco nero…

Io, mamma di uno scricciolo, SOLA in una città che dopo 10 anni ancora non sento mia.. Sola, ripeto SOLA!

Perché nonostante un figlio e un marito accanto e una famiglia letteralmente splendida a 1000 km di distanza, mi sono sentita SOLA!

Un marito e un uomo eccezionale… Ma che purtroppo, nei famosi nove mesi, ho idealizzato come papà… Mi sono creata un vero e proprio film su come sarebbe dovuto essere il papà perfetto, facendo la cosa più sbagliata al mondo!

Lui tutto il giorno al lavoro, arriva la sera tardi, giusto il tempo di mettere a nanna mamma e bimbo!

Lui che non mi ha mai chiesto “come stai”, “hai bisogno”…

Lui che mi ha fatto mancare coccole e attenzioni…che mi ha fatto sentire inutile e inadeguata!

Lui che si è sentito solo come me e non ha trovato in me la forza di cui aveva bisogno!

Ho tenuto tutto dentro, sbagliando…

Ho urlato in silenzio tutto il mio dolore, prendendomela con il mondo che non mi ascoltava…

Facevo del male a me e a chi mi stava intorno!

Non credo di aver ancora trovato pace, ci vorrà del tempo…

Ho imparato però a guardare con altri occhi, ad ascoltare i silenzi che mi circondano e ad accarezzarmi il cuore, da SOLA, perché ora so dove risiede la mia forza!

Perciò, piccolo consiglio:

NON SMETTETE MAI DI SOGNARE, A QUALUNQUE COSTO… MA TENETE I PIEDI SEMPRE BEN PIANTATI A TERRA! E ACCAREZZATEVI IL CUORE OGNI TANTO, SARÀ LA VOSTRA FORZA!




Luisa, 31 anni

Mamma di Martino 14 mesi

Moglie di Massimo, il mio Principe!

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