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Notti in bianco baci a colazione





So benissimo cosa prova una donna quando diventa madre, conosco l’entità delle sue emozioni, delle sue sensazioni, la profondità dei suoi sentimenti, la fierezza nel vedere crescere forti ed in salute i propri figli, l’orgoglio per i quotidiani progressi, la stanchezza e le frustrazioni.

Meno chiare mi sono tutte queste cose dal lato paterno e se, sui sentimenti posso immaginare, l’approccio alla paternità mi è davvero sconosciuto, probabilmente perchè, generalmente, gli uomini sono più “silenziosi”, più discreti di noi donne, almeno Quasi Marito lo è.

 

La voglia di approfondire il tema, mi ha spinto a leggere “Notti in bianco baci a colazione” di Matteo Bussola, edito Einaudi, un libro che affronta, appunto, l’argomento della paternità raccontando la quotidianità della famiglia dell’autore, padre di tre figlie femmine: Virginia, Ginevra e Melania.

Bussola ha raccolto alcuni dei dialoghi avuti con le figlie, mettendo a nudo i suoi sentimenti, le sue speranze ed i suoi desideri, donandoci quella purezza d’animo che solo i bambini hanno, l’innocenza del loro modo di vedere e di sentire il mondo, di percepire le situazioni che stanno vivendo, i momenti più belli dell’essere padre ed anche quelli più scomodi.

 

L’autore narra lo stupore nel vedere crescere le sue figlie, che seppur ancora bambine sono, in realtà, delle piccole donne dai sentimenti acerbi, ma già così definiti, decisi, forti; che iniziano a muovere i primi passi nel mondo tenendo stretta la mano paterna da cui traggono le loro sicurezze.

I dialoghi sono veri, sinceri, divertenti e, a volte, anche commoventi, intrisi di quella trasparenza e limpidezza tipica dei bambini, che sanno sempre prenderti in contropiede, con domande alle quali non sai bene come rispondere per l’imbarazzo che ti creano o, per la paura di non riuscire a mettere da parte il cinismo che l’età ci ha donato.

E’ pur vero, però, che alcuni degli aneddoti raccontati appaiono forzati, un po’ costruiti, certamente romanzati ma, a mio avviso, è un “punto debole” assolutamente perdonabile, dopotutto è un libro destinato al pubblico, non sono appunti personali nè tantomeno un diario segreto, ed è normale provare a rendere la lettura più “accattivante” e meno banale.

 

“Notti in bianco baci a colazione” racconta l’amore di un padre per le proprie figlie, di un uomo per la propria compagna, la vita reale fatta di piccole cose, di incombenze quotidiane, di bollette da pagare, di beghe con i vicini, di chiacchiere con sconosciuti mentre sei in fila alla cassa del supermercato, di luoghi comuni, di lavoro e di difficoltà finanziarie.

E’ una lettura fluida e piacevole proprio perchè è impossibile non immedesimarsi nei protagonisiti che crea empatia ed un forte senso di familiarità.

Libro consigliato per trascorrere qualche ora in relax ed appagare il desiderio di leggerezza.



Roberta

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