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“Mamma, papà voglio fare la calciatrice!”




Il calcio è solitamente visto come uno sport prettamente maschile, ma da alcuni anni sta avendo un suo sviluppo anche nel mondo femminile.
Nel 2010 la UEFA ha lanciato il suo programma di sviluppo del calcio rosa e la sua pratica si è allargata a tutti i livelli in Europa; attualmente sono 55 le federazioni che ne fanno parte tra cui quella italiana, anche se a differenza di quanto accade negli altri paesi, si può giocare solo a livello dilettantistico.

A livello tecnico, non vi sono differenze tra calcio femminile e calcio maschile; il campo è sempre rettangolare, la porta ha la stessa misura e le partite durano sempre 90 minuti (più recuperi); ma se ne parla meno, pensate che nel 2014 la nazionale italiana ha si è classificata al terzo posto nei mondiali, ma la notizia è passata in sordina.

Il calcio, è uno sport che forma non solo a livello fisico ma anche a livello caratteriale, difatti secondo uno studio riportato sul sito della UEFA, chi pratica questo sport ha avuto riscontri positivi a livello caratteriale come l’acquisizione di maggiore sicurezza nei comportamenti e minore preoccupazione del giudizio di altri; inoltre la maggioranza delle calciatrici ammette di essere diventata meno timida.

Cosa dovrebbe fare il genitore quando la bambina/ragazza che vuole giocare a calcio?
Innanzitutto non scandalizzarsi, ma assecondarla, come per qualsiasi altro sport; squadre professionistiche, stando ad un provvedimento UEFA recente, hanno una settore femminile, eventualmente cercando sul portale www.calciofemminileitaliano.it potrete trovare la squadra più vicina a voi.
Sostenerla, il calcio è uno sport molto fisico e di sacrificio, in cui il sostegno della famiglia è importante; e poi ammettiamolo… andare allo stadio è divertente sia per chi gioca sia per chi guarda.
Criticare quando dovuto, perchè non tutto è rose e fiori e se la ragazza sbaglia è giusto mostrarglielo.
Serenità; come per tuti gli sport un ambiente sereno stimola lo sviluppo caratteriale.
È inoltre importante non creare pressione sugli atleti ne false aspettative che possano fomentare illusioni.

Quando iniziare?
Come per i maschietti, il calcio vero e proprio comincia verso i 7/8 anni in quanto prima i bambini non riescono a comprendere regole e ruoli; prima di tale età, nelle scuole calcio, vengono svolti semplici esercizi propedeutici in campi più piccoli.

Come comprendere se la scelta di questa disciplina è giusta?
Basta osservare la bambina, se si diverte e non vede l’ora di tornare in campo, se impara ad essere sportiva e rispettosa delle regole allora avrete capito di aver scelto la giusta disciplina.




Federica

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