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Essere una mamma giovane: la mia esperienza





Avevo 18 anni, quasi 19, e come ogni mattina mi alzavo per andare a scuola, chiacchieravo tutte e cinque le ore con le mie amiche del cuore, tornavo a casa, studiavo. Il fine settimana andavo a trovare il mio ragazzo a 50 km di distanza da me, e la settimana continuava così.

Fino a quel giorno, quando qualcosa non tornava, i conti non tornavano, ma quelle due linee rosse erano lì e quello era più che sicuro. Non ho passato bei momenti, anzi, sono stati giorni, settimane, difficili. C’era una decisione da prendere, una vita da cambiare, un bambino da far crescere nei migliori dei modi.

È stata dura, ma io la scelta l’avevo già presa. L’ho presa dopo tutti i pianti di quella serata, l’ho presa quando finalmente sono rimasta sola, e nel letto, ho toccato la mia pancia, e ho pensato: “non ti preoccupare, ci penserò io a te.”

I mesi sono passati velocemente, nelle ecografie immaginavo le tue espressioni, tu eri sempre più vicino a me.

Poi, il 23 ottobre decidono di aiutarti a nascere e passata la mezzanotte, poco prima dell’alba del 24 ottobre, tutto si è fermato, tutto è cambiato.

Sono diventata mamma.

Tu sei nato, io sono rinata.

Mi hai completamente stravolto la vita.

Abbiamo cambiato casa, città, abitudini. Abbiamo iniziato una nuova vita, fatta di pannolini, latte, biberon, pipì e pupù ma soprattutto una vita piena di amore.

La prima cosa che mi viene chiesta è: “com’è essere mamma così giovane?”

Essere mamma così giovane è molto impegnativo, è faticoso, è difficile, ma è stupendo.

Quando ho scoperto di essere incinta di Riccardo la cosa che più mi piaceva era il fatto di crescere insieme.

Immaginate quanto possa essere strabiliante vedersi diventare grandi, conoscere cose, città, giochi, animali, posti, che prima non si conoscevano e farlo insieme.

Vederli, per la prima volta, insieme. Dire, una volta diventati grandi: “quel posto, in mezzo al verde della natura, l’ho visto per la prima volta con mio figlio” , “quel posto, in mezzo al verde della natura, l’ho visto per la prima volta con mia madre.”

Ovviamente diventare mamma presto, significa anche rinunciare. Rinunciare alla mia famiglia, alla mia città, ma l’ho fatto con tutto l’amore che provo per questo bambino.

Essere mamme significa rinunciare anche a un po’ della propria felicità per darla al massimo al proprio figlio.

Come fosse la mia vita prima non me lo ricordo benissimo, ma so com’è la mia vita adesso, con te, e non la cambierei per nulla al mondo.




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