Close

” Il mostro rosa”




Ho notato questo libro su uno scaffale della libreria in cui eravamo appena entrati, quando in realtà ero in cerca di altro.

Il colore del protagonista della storia e il titolo, non potevano lasciarmi indifferente: il mostro rosa.

Una copertina bianca, con in mezzo disegnato una palla di pelo rosa, dall’espressione buffa e simpatica.

Di cosa parlerà questa storia? Mi sono chiesta.

Di solito i mostri sono neri, con un’espressione ingrugnita e paurosa.

Questa volta no.

Ho preso in mano il libro e ho iniziato a sfogliarlo.

 

 

Chi é il mostro rosa?

 

Il mostro rosa, è appunto un mostro che nasce diverso in mezzo a dei pennuti tutti uguali e bianchi. Vivono tutti in luogo dove ogni cosa è bianca: tranne il mostro rosa. 

Sono tutti piccoli, anche le case.

Tranne il mostro rosa.

Lui è grande, ma, come tutti, ha una casetta piccola e bianca.

Ogni notte allora, visto che non puó entrarci, sognando di scoprire posti nuovi, invece che dormirci dentro, l’abbraccia.

 

 

Tutti gli abitanti di quel posto hanno un becco piccolo e non sorridono mai.

Mostro rosa no. Lui ha una bocca grande e ama ridere.

 

Mostro rosa è diverso da tutti e da tutto.

 

Lui lo sa bene. E allora? 

Prende coraggio e come sognava, va alla ricerca di posti nuovi.

Parte così, per un viaggio, alla ricerca di un luogo dove potesse esser se stesso e sentirsi in armonia con tutto ciò che lo circonda.

Viaggia per giorni, in bici, in barca, corre.

Alla fine arriva in un luogo tutto colorato abitato da tanti altri mostri, uno diverso dall’altro, ma sorridenti e che giocano e si divertono insieme. C’è anche un mostro azzurro con cui stringe amicizia. 

Un simpatico uccellino giallo che oltre alle ali, ha una buffa elica sul dorso. Una rana con tre occhi, zampe lunghissime e un bel sorriso.

Tutti vivono in armonia.

Mostro rosa ha trovato il suo posto!

Decide di vivere lì, in una casa rosa della sua misura, finalmente e di continuare a sorridere.

 

 

Quante volte ci siamo sentiti come Mostro Rosa?

 

Ho chiuso il libro e non ho potuto fare a meno di sorridere, è comunque una storia a lieto fine, poi mi sono domandata: quante volte mi sono sentita un mostro rosa nella mia vita?

Tante!

A partire dalla mia infanzia, soprattutto nella mia adolescenza: occhialuta, magra in perfetto stile bacco di scopa, apparecchio. In un mondo di ragazzine formose, “sgamate” e sempre in linea con i trend del momento.

Una pecora nera, in un gregge di pecore bianche.

Chissà, quante altre volte ancora!

Chissà quante volte saranno i miei figli a sentirsi tali. 

Crescendo si impara che invece, quella caratteristica che ci contraddistingue, che ci rende unici, può anche diventare il nostro punto di forza e che le diversità, sono quelle che ci arricchiscono.

 

 

Questo libro è davvero bello. A me è piaciuto molto e anche a mio figlio.

È un libro che offre l’opportunità di parlare di diversità e di come questa, possa essere un modo per arricchirsi l’un con l’altro. Di come ciascuno abbia diritto di essere se stesso. 

Le illustrazioni sono molto carine e curate.

I colori vivaci.

 

È adatto a bimbi dai 4 anni in su.

 

Informazioni:

 

Il Mostro Rosa

Di Olga De Dios

Ed. Nord-Sud




Federica Bellomo

 

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: