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Danza.. l’esperienza di Silvia





Quando ho conosciuto mio marito,sua sorella,la più piccola, aveva appena sette anni ma già una gran passione per la danza. Il tempo è passato, lei è cresciuta, e con lei la sua passione, che l’ha portata a partecipare numerosi concorsi dove noi,con molto piacere, andavamo ad ammirare la sua trasformazione ogni volta che saliva su un palco. Un giorno decidiamo di andare a vedere un concorso fuori dalla nostra città,lei era la numero 70,e ciò vuol dire che ci siamo sorbiti 69 assoli di danza classica, di cui almeno la metà rappresentavano la stessa variazione.
È scontato dire che mio marito guardandomi con una faccia sconvolta mi dice: quando e se avremo una figlia femmina,non dovrà mai venire a sapere dell’esistenza della danza classica.

Ovviamente la figlia femmina è arrivata, ed ancor prima che imparasse a camminare,ammirava già i tutù e le scarpette della Zia… dalla semplice ammirazione alle effettive prove è passato poco…

ormai andare a casa dalla nonna significava infilarsi un tutù (che le faceva da vestito) , infilare nel dvd un saggio della zia e imitare ogni singolo movimento delle ballerine che osservava.

E da qui sono iniziate le prime richieste: un vero tutù solo per lei, delle mezze punte solo per lei (per le punte siamo riusciti a depistarla!), un ventaglio e un tamburello per mettere in scena le sue variazioni preferite!
La “speranza” che fosse solo un periodo è stata vana, e l’iscrizione in una scuola di danza ci attendeva,ne abbiamo visitate alcune (le più comode), e dopo una selezione,fortunatamente la scelta è caduta su quella che aveva colpito di più Ludovica: quella con la sala rosa!
La sua emozione nell’infilarsi il tutù e le scarpette,non per ballare in casa ma per iniziare una vera e propria lezione di danza, era indescrivibile ,le brillavano gli occhi ,non riusciva a stare ferma e mi riempiva di discorsi un po’ senza senso come è solita fare quando è tanto felice.

Certo, ancora È un semplice “educazione al movimento” ,ma per lei l’entrare nella sala rosa con quel profumo di parquet e le sbarre pronte a sostenere i suoi arabesque ,era bello come per una ballerina esibirsi all’operà di Parigi.

 

 

Scrivo questo articolo proprio oggi, oggi che ho assistito alla lezione aperta, la sua immensa emozione era quasi pari alla mia, vederla fare i suoi passetti con le mani sui fianchi e la testa alta, stendere le punte ad un battito di mani della maestra per poi rilassarle subito dopo, passare da una camminata a passi pesanti a una corsetta leggera leggera, fare un plie inventandosi di raccogliere un palloncino che alzandosi diventava sempre più grande per volare via… tutti gesti semplici per noi, ma per lei traguardi importanti, lo si notava sul suo volto, su quel sorrisino soddisfatto di se!

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Non so se seguirai le orme della zia, volando all’estero per coltivare la tua passione, non so neanche se rimarrà questa la tua passione,
ma qualunque scelta prenderai noi saremo pronti a sostenerti ed emozionarci insieme a te!

 

Guarda Video

 

“La vita sceglie la musica, sta a noi scegliere come ballarla”




Silvia

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