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Buon Viaggio Piccolino

UN LIBRO PER AUGURARE SOGNI D’ORO!

 

Cosimo è alla soglia del suo primo compleanno e da un pò di tempo ormai sto cercando di innescare una nuova routine della nanna, che veda come protagonisti i libri. In generale lui adora il momento della lettura, si diverte a girare le pagine e ad osservare le immagini, per cui tutto ciò che mancava era un libro adatto alla messa a letto e che soprattutto potesse rilassare il mio piccino.

Neanche a farlo apposta, una mia cara amica ci ha regalato il libro che faceva al caso nostro, perfetto per accompagnare Cosimo verso l’avventura della nanna (e non a caso ho scelto queste parole!).

Il libro in questione è di Beatrice Alemagna, Buon viaggio piccolino!, edito da Topipittori.

Il titolo può trarre in inganno, ma l’immagine della copertina ci suggerisce perfettamente quale argomento affronta, attraverso un paragone che calza a pennello: prepararsi per la nanna è proprio come prepararsi per fare un viaggio. Ogni bambino tutte le sere attraversa dei momenti ben riconoscibili  e in progressione che lo portano fino a dentro al suo lettino; ecco allora che la narratrice trasforma il bimbo in un viaggiatore che prepara la sua valigia per partire con l’aiuto dei genitori. Le parole sono semplici ed efficaci, come anche le immagini, dai colori tenui e dai contorni marcati, che accompagnano il testo in modo fedele, aggiungendo particolari che all’occasione possono esser fatti notare dal genitore che legge.

Il libro si apre così: “Parto sempre alla stessa ora”. Il protagonista è un bambino piccolo,  con gli occhi assonnati, che con mamma e papà come accompagnatori si prepara per andare a letto. Inizialmente raduna tutti gli oggetti che lo rassicurano: il ciuccio, il suo peluche preferito, il biberon e così via. Tutti questi oggetti vengono messi al sicuro in una piccola valigia. Dopodiché il papà lo cambia e lo veste per affrontare al meglio “il viaggio”. Poi la mamma lo prende in braccio e lo accompagna nella sua cameretta (non manca il saluto della buonanotte al papà e al gatto); una volta nel lettino la mamma carica il carillon… “ E allora, ecco, io parto”.

Devo dire che Cosimo fin da subito si è innamorato di questo libro: ascolta ed osserva volentieri quando leggo e una volta finito lo prende e con piacere lo sfoglia da solo  (ogni volta che arriva alla pagina dove c’è l’immagine del gatto emette un gridolino di gioia: credo che si immedesimi alla perfezione con il protagonista dato che anche lui pare essere appassionato di mici!). Insomma, non posso che consigliarvelo.

Sara

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